
Così si capisce perfettamente il perché di questo affettuoso epiteto che noi sambenedettesi diamo alla Madonna di Loreto, patrona della nostra diocesi e delle Marche e santuario principale d'Italia.
La sera della Vigilia di questa bella festa i sambenedettesi accendono le Fòchere, dei grandi falò che debbono riscaldare l'aria al passaggio della Madonna e della sua casa dirette verso Loreto. Si recita il Santo Rosario e si mangiano i frëttejiettë (frittelline di acqua e farina con uva passa, o come dice qualche vecchietta superstite, "l'òvë passërë") e tutti sono felici e contenti.
Evviva la Madonna de ji Cuppëttë!
Nessun commento:
Posta un commento