sabato 16 maggio 2026

Frammenti della mia filosofia - 86 - La società borghese è essenzialmente antidemocratica e fondamentalmente corrotta.

Ciò a cui aspiravano (G. K. Chesterton e Charles Péguy, n.d.r.) era la libertà per il popolo e la ragione per le menti. In loro vi era un odio profondo per la società borghese, che sapevano essere essenzialmente antidemocratica e fondamentalmente corrotta. Ciò contro cui si battevano senza requie era l'insidiosa invasione della morale e dei valori borghesi in tutti gli stili di vita e in tutte le classi sociali. In effetti combattevano contro qualcosa di molto sinistro di cui raramente i socialisti - il cui partito politico, secondo Péguy, «era composto unicamente da intellettuali borghesi» - si rendevano pienamente conto, mi riferisco all'influenza onnipervasiva della mentalità borghese nel mondo moderno.

E' un fenomeno degno di nota, e qualcosa che dovrebbe far riflettere i nostri progressisti, che in termini di mera polemica tali cattolici convertiti o neocattolici si sono rivelati i veri vincitori. Non vi sono polemiche più devastanti, divertenti o meglio scritte contro quell'insieme di superstizioni moderne che vanno dalla Scienza Cristiana alla ginnastica come mezzo di salvezza, dal proibizionismo a Krishnamurti, di quelle contenute nei saggi di Chesterton (…).


Hanna Arendt, in Archivio Arendt, 1. 1930-1948. 

Originariamente pubblicato in The Nation, 161/12, 22 Settembre 1945.







lunedì 11 maggio 2026

Dizionario della mia lingua, il sambenedettese - 14 - Chiaranzane.

Chiaranzàne, piccola parte di chiaro in un cielo tutto plumbeo, piovoso.

Da Francesco Palestini, Il dialetto sambenedettese, Edizioni del Circolo dei Sambenedettesi.

Non è propriamente una chiaranzanë 
ma ci andiamo vicini. Foto mia scattata
sul lungomare di Grottammare pochi anni fa


Mia madre, che tanto amava osservare i colori e le loro sfumature, soprattutto quelli del cielo e del mare, mi invitava spesso a guardare "la chiaranzànë", quando si vedeva nel cielo della nostra città ("guarda, mammë, la chiaranzànë... 'uarda che culòrë..."). Tutto ciò che poteva creare stupore e interesse visivo era occasione di osservazione e conversazione, con mia madre. Debbo aver ripreso da lei il piacere di osservare il cielo, le nuvole, il mare, l'orizzonte.

Dizionario della mia lingua, il sambenedettese - 13 - Carrìre.

Carrîre, corsa (solo di recente si è detto còrse), quasi lo spagnolo carrera: chissà se debba riferirsi a qualche vetusta parentela in comune con gli antichi abitatori della penisola iberica invece che ad una derivazione diretta.

(da Francesco Palestini, Il dialetto sambenedettese, Edizioni del Circolo dei Sambenedettesi).

Mia madre diceva spesso, quando era molto stanca: "Më vajë a dërmé, più ddë còrsë chë dë carrirë" (vado a dormire, più di corsa che di carriera).



sabato 2 maggio 2026

Dizionario della mia lingua, il sambenedettese - 12 - Prësórë.


«Prësórë
(dal punto di vista fonetico a mio avviso va scritto così, spesso scritto "presore" o "presóre", ndr) - fango, sterco. I nostri pescatori usano il termine anche per indicare un qualsiasi ostacolo sottomarino su cui incappano con le reti, riportando gravi danni alle reti stesse ed al pescato».

Ricordo che i lemmi di questo dizionario sono tratti quasi sempre da "Il dialetto sambenedettese" di Francesco Palestini, Edizione Circolo dei Sambenedettesi. Poi aggiungo, quando possibile come in questo caso, la mia personale esperienza della parola in esame.

Sottoscrivo quanto detto da Francesco Palestini, e aggiungo.

Mia madre diceva di aver preso una presura (italianizzo...) quando per esempio incontrava una persona particolarmente chiacchierona e querula che la faceva tornare tardi a casa tenendola in chiacchiere.

Ricordo un episodio della mia gioventù per significare meglio il termine. Una volta un peschereccio rimasto ignoto prese una "prësórë" con la rete, cioè un ordigno bellico della seconda guerra mondiale, la tirò in secco e l'abbandonò sulla banchina del porto. Le autorità, una volta scoperta la "prësórë" a seguito di avviso anonimo, la fecero brillare con le dovute precauzioni in mare, non senza aver preventivamente evacuato un'ampia zona della nostra cittadina, tra cui casa mia. Andammo a vedere assieme a migliaia di altre persone il brillamento della "prësórë" in mare dalle colline circostanti. Che effetto!


venerdì 1 maggio 2026

Radio Notting Hill - Le pesciarole: le colonne portanti della società marinara sambenedettese di Radio Notting Hill!

Ascolta questa traccia su SoundCloud: 

Le pesciarole: le colonne portanti della società marinara sambenedettese di Radio Notting Hill!  

https://on.soundcloud.com/Kv70s7GD4WoJ1ruG3U



Frammenti della mia filosofia - 85 - Paolo Grossi | Il referente del diritto è la società, non lo stato.



Il diritto non è necessariamente collegato ad una entità socialmente e politicamente autorevole, non ha per referente necessario quel formidabile apparato di potere che è lo Stato moderno, anche se la realtà storica che ci ha fino ad oggi circondato ostenta il monopolio del diritto operato dagli Stati. Il referente necessario del diritto è soltanto la società, la società come realtà complessa, articolatissima, con la possibilità che ciascuna delle sue articolazioni produca diritto.

Paolo Grossi, Prima lezione di diritto.